- «Perché?» chiese [il commerciante]. «Ce l’ho già [il giornale] – cos’altro mi serve?»
- «Sì, hai l’edizione di ieri, e ne esce una ogni giorno.»
- «Capisco», rispose, «ma avendolo già, perché dovrei prenderlo ogni giorno?»
E tutti gli impiegati risero, ritenendola senza dubbio un'arguta obiezione.
Huffman, James L., Creating a public: People and press in Meiji Japan, 1997
Chi studia le origini del giornalismo giapponese in italiano parte praticamente da zero, questo libro è un'opera che colma una lacuna importante nella storiografia in lingua italiana sulla modernizzazione del Giappone e vuole dare un contributo utile e concreto recuperando figure come Yanagawa Shunsan, poco note anche agli appassionati anglofoni.
Il libro non si limita a trattare delle macchine da stampa, ma mette in relazione i cambiamenti tecnologici con eventi politici quali la Rivolta di Satsuma e l'ascesa del Movimento per la Libertà e i Diritti del Popolo, e offre inoltre una visione approfondita di come figure pionieristiche abbiano influenzato direttamente i primi anni del giornalismo giapponese fino ai kisha club contemporanei.
Il saggio segue un approccio metodologico che tratta la tecnologia come variabile dipendente dal contesto sociale e politico, evitando il determinismo tecnologico che affligge molta storia dei media. L'inserimento nelle appendici di testi normativi storici, dati editoriali e cronologie statistiche ne fa un eccellente strumento di verifica per i ricercatori.

▸ L’introduzione fornisce il contesto storico necessario per comprendere il panorama del Giappone prima del 1853, nonché i rapporti degli eventi internazionali riportati dai mercanti olandesi, ossia gli oranda fūsetsugaki.
▸ Ne l'"Infrastruttura Editoriale 1853–1875", si esamina l'arrivo di un nuovo mondo con l'apertura dei porti giapponesi e la conseguente inondazione di informazioni e idee straniere. Qui si approfondisce il ruolo di figure come Yanagawa Shunsan e le pubblicazioni dello yōsho shirabesho, il primo giornale in lingua autoctona e l'influenza di Fukuzawa Yukichi sul bunmei kaika.
▸ In "Sviluppo Tecnologico 1590–1900" si esplorano le sfide tipografiche, la distribuzione e la creazione del sistema postale lungo l'arcipelago. Inoltre, discuteremo delle tecniche di abbonamento, delle questioni legate alla carta, e degli impatti delle crisi politiche, come la ribellione di Satsuma, sull'editoria.
▸ Nella sezione "Stato ed Editoria 1868–1890", il saggio descrive i rapporti tra politica ed editoria, il movimento per i diritti del popolo e la nascita dei kisha club.
▸ In "Cultura Letteraria 1870-1890" si delinea la formazione dell'opinione pubblica e della cultura "moderna", l'ascesa delle zasshi (riviste), dei Yellow Papers, e l'apparizione di cartelli dell'informazione.
▸ In Appendice, infine, ulteriori dettagli e risorse preziose, inclusi elenchi di pubblicazioni, eventi storici, legislazioni e dati statistici, che offrono un quadro completo e un supporto empirico e statistico alle analisi presentate.
Nato nel 1985, Simon Pilati ha studiato lingue e letterature straniere moderne presso l'Università di Bologna.
Da oltre dodici anni si occupa di editoria e comunicazione tra diversi contesti europei.
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